#ITALIANGP – MOTOGP, SPRINT & RACE – Bezzecchi e Bagnaia accendono il Mugello
MOTOGP – SPRINT: Raul Fernandez argina Jorge Martin e si prende l’oro del Mugello
Raul Fernandez e Jorge Martin. Circa due settimane fa, nella domenica del Gran Premio della Catalogna, sono stati coinvolti in un episodio che ha fatto discutere, con il numero 89 finito nella ghiaia e i vertici Aprilia, il marchio con il quale corrono entrambi, pronto a intervenire per invitare entrambi al massimo rispetto.
Oggi, alla prima curva della Tissot Sprint del Gran Premio Brembo d’Italia, i due spagnoli si sono ritrovati vicinissimi, in seconda e terza posizione dopo essere scattati dalla prima fila, in scia al leader Marc Marquez (Ducati Lenovo Team), partito a fionda dalla quarta casella.
È subito bagarre
Il numero 25 del Trackhouse MotoGP Team, che chiudeva il trio, ha approfittato dello spazio lasciato all’interno da Martin, ufficiale Aprilia Racing, e si è infilato. Nella staccata successiva ha resistito al rivale. E alla terza curva si è portato in testa.
Di lì in avanti, neppure Martin è riuscito a fermarlo. Nella seconda metà della Sprint, quando il numero 89 ha dimezzato il distacco (prima era di circa un secondo) che lo separava dal leader, Fernandez ha replicato e l’ha tenuto a bada fino alla bandiera a scacchi.
Bronzo per Di Giannantonio
Insieme alla coppia Aprilia, sul podio c’è finito Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team). Il romano, settimo in qualifica, si è portato alle spalle della coppia di testa al terzo passaggio, senza mai diventare però una minaccia. Sotto la bandiera a scacchi ha preceduto l’autore della pole position, Marco Bezzecchi (Aprilia Racing), protagonista di un avvio fiacco e scivolato fino alla sesta posizione nelle fasi iniziali.
Il riminese ha iniziato a recuperare già al secondo passaggio, quando ha infilato un Marc Marquez in calo dopo l’avvio esplosivo. Al quarto giro ha poi sopravanzato il rookie Diogo Moreira (Pro Honda LCR), che nei primi giri ha occupato la terza piazza e poi è progressivamente calato, fino a uscire dalla zona punti.
Dov’è finito Marquez?
Dietro a Bezzecchi, quinto, è finito Marc Marquez, che ha tagliato il traguardo davanti a Fermin Aldeguer (BK8 Gresini Racing MotoGP), Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) e Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), che ha perso un paio di posizioni nel finale. A terra al quinto giro Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3), che in quella fase stava lottando in zona punti proprio con Acosta. In classifica Martin, che insieme a Fernandez ha montato una gomma posteriore media mentre la quasi totalità dei rivali aveva la morbida, rosicchia tre punti e si porta a -12 da Bezzecchi.
MOTOGP – RACE: Marco Bezzecchi e Francesco Bagnaia accendono il Mugello, a vincere è il romagnolo
È partito in testa, ma alla prima curva è andato largo ed è sceso in seconda posizione. Si è rimesso davanti pochi metri dopo, ma al terzo passaggio la leadership gli è sfuggita di nuovo. A quel punto ha controllato il pilota che lo precedeva, a metà gara l’ha avvicinato e al 14° dei 23 giri in programma è ripassato davanti con un sorpasso alla prima staccata, dove si passa da oltre 350 a meno di 90 km/h. È scappato subito, costruendo un margine che alla fine ha abbondantemente superato i tre secondi. E tagliato il traguardo, da vincitore, si è commosso.
Questa la domenica di Marco Bezzecchi, che al Mugello si è preso il Gran Premio Brembo d’Italia davanti al compagno di squadra Jorge Martin (Aprilia Racing), secondo, e Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team), terzo.
Azzardi ed errori
Sono stati proprio lo spagnolo e l’italiano in sella alla GP26 a impensierire Bezzecchi. Martin l’ha fatto alla prima curva, quando si è messo in testa senza però riuscire ad arginare la pronta risposta del romagnolo. Bagnaia, che si è portato in prima piazza al 3° giro, ha invece resistito fino a poco oltre il giro di boa, quando si è arreso al romagnolo e al rientro di Martin, che l’ha fatto scendere in terza piazza al 16° passaggio.
Il trio ha tagliato il traguardo in quest’ordine, anche se le cose sono state indecise fino all’ultimo. Nel finale Bagnaia si è infatti dovuto difendere dall’assalto di un pilota coinvolto fino a poco prima in una battaglia a quattro durata fino a qualche giro dalla bandiera a scacchi. La bagarre fra Marc Marquez (Ducati Lenovo Team), Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), Ai Ogura (Trackhouse MotoGP Team) e Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) è stata accesissima, fatta di ripetuti botta e risposta, contatti e pezzi volati per aria, azzardi ed errori, manovre al limite e piloti spinti fuori.
Podio deciso all’ultima curva
Marquez e Acosta, in particolare, non si sono risparmiati e hanno dato spettacolo per parecchi giri. Il campione del mondo in carica alla fine ha chiuso in settima posizione, l’ufficiale KTM una piazza più avanti. Quinto Di Giannantonio, risalito dopo un avvio non proprio brillante.
A dare fastidio a Bagnaia alla fine è stato Ogura, che dopo una manovra aggressiva su Marc Marquez a quattro giri dalla fine si è sbarazzato dei rivali ed è addirittura andato a riprendere Bagnaia, terzo. All’ultimo giro, nell’ultima frenata, il giapponese ha sferrato l’attacco e si è messo davanti. Ma è andato leggermente largo e ha permesso all’italiano di incrociare la traiettoria, riprendendosi l’ultimo gradino del podio.
Sbaglio in partenza
Ottavo Raul Fernandez (Trackhouse MotoGP Team), vincitore ieri della Tissot Sprint: la sua gara è stata influenzata da un errore in partenza che l’ha visto andare largo e scivolare fuori dalla zona punti, prima di rimontare.
A completare la top ten Fermin Aldeguer (BK8 Gresini Racing MotoGP), che in alcune fasi ha battagliato con Marquez e Acosta, e Diogo Moreira (Pro Honda LCR).
“Oggi mi sono divertito, ma è stato difficile gestire tutto alla perfezione e mantenere un buon ritmo fino alla fine. Ho dato il massimo, ho imparato molto correndo alle spalle di avversari forti e lottando con loro, e siamo riusciti a conquistare un piazzamento nella top 10 nella gara di domenica, il che è importante. Stiamo lavorando davvero bene e dobbiamo continuare su questa strada.”
Diogo Moreira P10

“Ero molto ambizioso in questa gara perché venerdì avevo un buon ritmo. Mi sentivo più sicuro con la gomma posteriore media rispetto alla morbida che abbiamo usato nello Sprint. Il limite era la gomma anteriore e dopo tre giri abbiamo iniziato ad avere molto movimento. Inoltre, sul rettilineo ho avvertito un po’ di instabilità proprio prima di frenare. È stato fisicamente piuttosto impegnativo. La caduta è avvenuta nella stessa curva di ieri, ma è stata una caduta diversa. Ieri è successo in frenata, mentre oggi sono caduto quando ho rilasciato i freni e stavo cercando di accelerare. È un peccato, ma so che Balaton Park sarà una pista più adatta a noi. Cerchiamo di trovare qualcosa che mi faccia sentire meglio sulle distanze più lunghe.”
Enea Bastianini NC
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