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MOTOGP – SPRINT: A Marc Marquez l’oro del Sachsenring davanti al fratello Alex

Sabato da incorniciare per Marc Marquez al Sachsenring: dopo essersi preso la pole position nella mattinata, quando ha stabilito il nuovo record del circuito, nel pomeriggio il numero 93 del Ducati Lenovo Team ha vinto una Tissot Sprint trascorsa in testa dall’inizio alla fine. Lo spagnolo non è andato in fuga: è stato seguito da vicino per i 15 giri in programma dal fratello Alex (BK8 Gresini Racing MotoGP), che nel finale ha dovuto controllare il rientro di Fabio Di Giannantonio.

Il romano del Pertamina Enduro VR46 Racing Team al via è sceso dalla terza alla quarta posizione, sorpreso dalla partenza a fionda di Ai Ogura (SuperFile Trackhouse MotoGP Team) dalla quinta casella dello schieramento. Si è riportato alle spalle dei due leader poche curve dopo e nel primo terzo della Sprint è rimasto vicino ai fratelli Marquez. Ha poi perso qualche metro, che è riuscito a ricucire nel finale. Si è avvicinato pericolosamente, ma non abbastanza per tentare un attacco su Alex, che da parte sua non ha mai impensierito davvero Marc.

Le Aprilia
Ogura ha chiuso quarto in solitaria davanti al compagno di squadra Raul Fernandez, che nel finale ha dovuto tenere a bada il capoclassifica iridato Jorge Martin.

Lo spagnolo del team Aprilia Racing al via non è stato incisivo e si è ritrovato in nono. Ha reagito subito portandosi tre piazze più avanti, ma senza poi fare ulteriori progressi in termini di posizione.

I piloti a punti
Alle sue spalle, sotto la bandiera a scacchi, Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team), che ha chiuso settimo davanti a Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory  Racing) e Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP), l’ultimo fra i piloti a punti.


MOTOGP – RACE: Marc Marquez non perdona: 10° centro al Sachsenring, sale al 3° posto in campionato

Tutto da copione al Sachsenring. Almeno per quello che riguarda il vincitore, visto che Marc Marquez (Ducati Lenovo Team), arrivato in Germania con già nove presenze sul gradino più alto del podio della classe regina su questo tracciato, ha raggiunto quota dieci con una gara nella quale non è mai stato in discussione. Il re è lui, e l’ha fatto vedere. Prima in pista, dove nessuno l’ha messo in discussione. Poi sulle tribune, dov’è andato a pescare una corona che s’è messo in testa per festeggiare.

Fuori due protagonisti
Dietro di lui qualche sorpresa però c’è stata. La prima ha coinvolto Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), ieri bronzo nella Tissot Sprint. Il romano, scattato dalla terza casella dello schieramento, al via ha perso due posizioni e si è ritrovato quinto dietro ad Ai Ogura (SuperFile Trackhouse MotoGP Team). Il romano sembrava avere un passo superiore rispetto al giapponese. Ma non riusciva a trovare il varco giusto. Ci ha provato fino al quarto passaggio, quando è caduto.

Cinque giri più tardi un altro episodio decisivo: Alex Marquez (BK8 Gresini Racing MotoGP), secondo in quel frangente dietro al fratello Marc e argento sabato pomeriggio, ha perso l’anteriore all’ultima curva e messo fine così alla sua domenica.

La coppia Trackhouse in zona podio
A quel punto la seconda posizione è stata ereditata da Raul Fernandez (SuperFile Trackhouse MotoGP Team), che insieme al compagno di squadra Ogura aveva superato Di Giannantonio in avvio.

Al 20esimo giro, quindi a due terzi di gara, il numero 25 aveva un paio di secondi di ritardo dal leader. Ma doveva preoccuparsi di chi aveva alle spalle: Ogura, che dopo la scivolata di Di Giannatonio era stato impensierito da Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), poi calato, stava infatti recuperando metro su metro. Su una pista tortuosa come quella del Sachsenring, Fernandez ha resistito fino al 25esimo passaggio, quando si è arreso al compagno di squadra.

Bagnaia bloccato dietro a Martin
Le posizioni del podio si sono così congelate fino alla bandiera a scacchi, che ha visto Acosta quarto e Jorge Martin (Aprilia Racing) quinto davanti a Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team). L’ufficiale di Borgo Panigale è rimasto bloccato dietro alla spagnolo per diversi giri, vicinissimo e autore di diversi attacchi, ma mai capace di concretizzare.

La top ten è stata completata da Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP), settimo, Luca Marini (Honda HRC Castrol), ottavo, Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3), nono, e Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing), decimo.

“Qui si può sorpassare, ma è molto difficile, soprattutto all’inizio della gara. La moto vibrava molto quando mi trovavo nella scia degli altri piloti nei primi dieci giri, e avevamo un forte sottosterzo. Dopodiché ho trovato un buon feeling e, giro dopo giro, la moto è migliorata. Sono riuscito a percorrere gli ultimi dieci giri a un buon ritmo. La durata delle gomme non è stata poi così male. Ora so che, invece di stare dietro a un pilota e studiarlo, devo sorpassare subito. Se aspetti, è già troppo tardi! Non sono soddisfatto del weekend nel suo complesso. È stato molto complicato dopo una gara positiva ad Assen, ma abbiamo dato il massimo e con questo nono posto siamo riusciti a salvarci nella top ten.”
Enea Bastianini P9

Diogo Moreira

“Una gara lunghissima! Trenta giri sono davvero tanti. Ho cercato di rimanere concentrato, evitare errori e gestire bene la gara. Ce l’abbiamo fatta e abbiamo conquistato alcuni punti, il che è sempre importante. Con la nuova procedura di griglia di partenza, è stato difficile partire meglio. Sono rimasto con il gruppo e ho raccolto informazioni per migliorare, il che è stato importante.”
Diogo Moreira P11


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